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Pane di farro

Un pane di farina di farro bianca, con olio o senza. Anche il sale si può omettere, per una versione sciocca d’ispirazione toscana.

Procedimento

Mettere la farina e il lievito nella ciotola della planetaria, montata con il gancio. Iniziare a impastare a bassa velocità, aggiungendo l’acqua poco alla volta.

Verso la fine unire il sale, prima di completare l’aggiunta dell’acqua. Incorporare infine l’olio, se previsto, versandolo a più riprese e lasciando assorbire ogni aggiunta prima della successiva.

Terminato l’impasto, fare qualche piega di rinforzo. Trasferire in una ciotola leggermente oliata o infarinata, coprire e lasciare lievitare fino al raddoppio del volume.

Riprendere l’impasto con delicatezza, cercando di sgonfiarlo il meno possibile. Formare una pagnotta o un filoncino con alcune pieghe successive, quindi adagiarlo in un cestino da lievitazione ben infarinato. Coprire e lasciare lievitare nuovamente, finché il pane appare gonfio e disteso.

Scaldare il forno statico alla massima temperatura, preferibilmente oltre i 250 °C. Trasferire delicatamente il pane dal cestino a una placca di cottura, infornare e cuocere per circa 35 minuti.

Lasciare raffreddare su una griglia prima di tagliare.

Suggerimenti

La planetaria facilita il lavoro, ma l’impasto si può preparare anche a mano.

Per accorciare i tempi, usare acqua tiepida e lasciare lievitare in un ambiente caldo, intorno ai 30–35 °C. L’acqua deve essere tiepida al tatto, mai calda.

Durante la lievitazione, osservare l’impasto più che l’orologio: il raddoppio del volume guida la prima fase; un aspetto gonfio e disteso, la seconda.

I 35 minuti di cottura sono indicativi: forma del pane e comportamento del forno possono richiedere piccoli aggiustamenti.

Variazioni

Senza olio

Omettere l’olio, mantenendo le stesse quantità di farina, acqua, lievito e sale.

Pane sciocco

Omettere sia l’olio sia il sale, per una versione essenziale, d’ispirazione toscana, da accompagnare a sapori più decisi.